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n. 87 novembre 2018
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Articolo 'Un regalo inaspettato'  >>>
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Un regalo inaspettato
Incontro con l'autrice a scuola
di Russo Raffaella - Didattica Laboratoriale
Il 5 ottobre ho avuto il piacere di incontrare gli alunni della classe terza A della scuola primaria "Angeli della Città" di Roma (IC "Maria Montessori").
L'invito mi è arrivato dall'insegnante e dai bambini che stavano leggendo in classe il racconto scritto da me "Uga la tartaruga: il valore dell'amicizia e il rispetto della diversità", edito da Ericksonlive.
Ero molto emozionata e felice di conoscere i miei piccoli lettori e di raccogliere le loro impressioni sulla storia che stavano leggendo. Al mio arrivo in classe ho trovato una scritta per terra a caratteri cubitali: "BENVENUTA", con accanto un bel cuore rosso. I bambini mi aspettavano seduti, avevano stravolto la disposizione abituale dell'aula, spostando i banchi in un lato e disponendo in cerchio le sedie. Ho preso subito posto nel cerchio sentendomi immediatamente a mio agio tra quei volti fino ad allora sconosciuti. Per rompere il ghiaccio ho chiesto loro dove fossero arrivati con la lettura e cosa ne pensassero. Mi hanno detto che si stavano appassionando alle avventure di Uga e che già avevano incontrato diversi personaggi: lo scorpione, il gufo Gu e la scimmia equilibrista. Erano rimasti anche impressionati dalle formiche che lavoravano in squadra.
Erano molto emozionati, alcuni meno timidi sono stati più pronti a parlare, ma negli occhi di tutti si leggevano interesse e la volontà di porre tante domande che aspettavano una risposta da parte mia. Ero molto curiosa di sapere se si fossero soffermati sulle domande al termine di ogni paragrafo del libro e quali fossero state le loro riflessioni.
Ho scoperto così che non solo le domande erano state oggetto di discussione ma che da quelle i bambini avevano preso spunto per produrre una quantità enorme di disegni che avevano appeso in bella mostra su un muro della loro aula. Per spiegare il concetto di squadra, quello delle formiche, avevano disegnato i loro compagni di classe. Molti disegni riguardavano i possibili "Gu" della loro vita, i loro punti di riferimento: molti ruotavano intorno al tema della famiglia e in particolare dei genitori.
I bambini hanno colto l'occasione dell'incontro per pormi le stesse domande che io attraverso il libro avevo rimandato a loro. Mi hanno chiesto chi fossero i miei punti di riferimento quando ero bambina, e quale era stato il mio regalo inaspettato che avevo ricevuto nella mia vita.
Su questo ultimo quesito, la maestra ha spiegato che i bambini avevano riflettuto a lungo soprattutto per riuscire a dare forma e pensiero ad un regalo ricevuto che non fosse materiale, come un giocattolo, ma qualcosa di più emotivo come avevo chiesto io nel testo.
Proprio quel giorno anche loro stavano ricevendo un regalo inaspettato, infatti, durante la pausa merenda, ho preso le due buste che avevo portato con me, e che fino ad allora erano state oggetto di molti sguardi interrogativi, e ho tirato fuori il contenuto: erano i libri di "Uga la tartaruga". Fino a quel momento avevano letto la storia utilizzando il libro della maestra, ma non potevano seguirne bene il filo e avere le immagini tutte per loro.
I bambini entusiasti mi hanno letteralmente accerchiato per ricevere la propria copia con relativo autografo. Vederli tutti intorno alla cattedra con le loro penne in mano mi ha riempito di gioia ed è stato anche per me un regalo inaspettato.
Nel poco tempo che ci rimaneva, i bambini mi hanno chiesto di continuare la lettura con loro. Così ho letto il paragrafo successivo a quello dove erano arrivati, in un silenzio profondo che dimostrava il loro interesse e tutta la loro partecipazione.
Mi hanno posto tante domande durante l'incontro ma tante me ne sono venute in mente quando sono uscita dall'aula e dalla scuola, e che mi piacerebbe porre a distanza, magari sperando che i bambini possano leggere questo articolo:

-Come vi siete sentiti durante l'incontro?

-Che emozione avete provato quando vi è stato regalato il libro?

-Cosa avreste voluto fare se l'incontro fosse durato di più?

-Cosa avete fatto con il libro quando lo avete portato a casa?

-A che punto siete con la lettura?

-Vi andrebbe di continuare la storia?

Per quei bambini che mi hanno accolto cosi calorosamente e per tutti i bambini che stanno leggendo o hanno letto il mio racconto, ho preparato un altro regalo. Potete scaricare da file allegati (vedi banner laterale) un disegno inedito di Uga la tartaruga e da quello partire per inventare una nuova storia.
E se Uga dopo la nascita avesse deciso di raggiungere la sua famiglia nel mare?

Non vedo l'ora di leggere "Le avventure marine di Uga la tartaruga". Potete inviarmele via email all'indirizzo raffaellarus@gmail.com.
A presto!


Raffaella Russo, psicologa e psicoterapeuta S.P.I.G.A. (Società di Psicoanalisi Interpersonale e Gruppo Analisi)
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Le avventure marine di Uga la tartaruga Le avventure marine di Uga la tartaruga
 

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