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Una "nuova- vecchia" competenza per il 21° millennio
La competenza relazionale come tratto distintivo dell'essere "umano"
di Presutti Serenella - Long Life Learning
Chi di noi non ha sperimentato momenti di tristezza come di felicità, con tutte le sfumature del caso? Chi non ha provato sentimenti tanto difformi quanto simili con altre persone, considerate amiche o meno?
Provate a pensare solo per un momento quante volte una giornata cominciata "male" o "bene" è cambiata nell'incontro con un'altra persona, a volte al solo incrocio degli sguardi... e puntualmente ce la siamo presa con il povero malcapitato, o abbiamo incensato eccessivamente qualcun altro, che aveva semplicemente avuto in sorte, quanto noi, l'incontro fortuito.... ma qualche ragione l'abbiamo avuta, perché le nostre reazioni all'incontro sono al centro della questione che sto per esporvi.
Ebbene siamo stati tutti probabilmente protagonisti del fenomeno dello "Still-Face", scoperto e proposto da E.Tronick, ricercatore e insegnante riconosciuto internazionalmente per il suo lavoro sul neuro-comportamento e sullo sviluppo emotivo-sociale, nonché professore associato presso i Dipartimenti di Pediatria e Psichiatria della Harvard Medical School di Boston, Cheaf of Child Development Unity, Children's Hospital di Boston.

Vorrei condividere con voi le considerazioni fatte con un gruppo di lavoro a margine dell'interessante Convegno, "La relazione si autoregola-Infant Research e Gestalt Therapy a confronto" organizzato dalla Fondazione Italiana Gestalt Psicosociale, a cui ho partecipato e qui di seguito riportate.

Lo "Still Face": è così denominato quel fenomeno studiato e comprovato da anni e anni di sperimentazioni in questo campo, e che sostanzialmente dimostra come quel dialogo fondato sull'ascolto reciproco su diversi livelli che si crea tra mamma e bambino (in una co-responsabilità reciproca, in un clima fiduciario) siano all'origine della formazione psico-sociale del futuro adulto, tanto da rappresentarne una base predittiva della qualità delle relazioni future... L'importanza del sorriso: un volto che trasmette positività, illuminato da un sorriso caldo genera atteggiamenti vitali... un sorriso spento potrebbe invece comportare l'inibizione del cervello, la depauperazione di capacità del saper vivere "sicuri" di quello che siamo.
La forza del rapporto che si crea sta nel "quanto" credere in quella relazione; fa la differenza la co-responsabilità nel creare il rapporto. E' importante far confluire, co-costruire esperienze per nuove soluzioni.

Importanti studiosi "gestaltisti" mettono a fuoco prima di Tronick la centralità della relazione con gli altri nello sviluppo infantile...e non solo: I coniugi Perls, con i loro studi sulla fase della dentizione, che sottolineano la Gestalt già dal 1940: far luce sul bambino che è in NOI e che si dona alla VITA. Daniel Stern e Robert Handy, che mettono in evidenza il ruolo del corpo, facendo osservazioni sul carattere insito nel corporeità, fondate sull'esperienze e lo studio dell'Infant Research in campo neurologico e la regolazione emotiva.

Ed Tronick ha comunicato di aver organizzato insieme ai suoi collaboratori un convegno a Boston, per gennaio 2013, per commentare un lavoro svolto, dove viene messo in risalto come avviene la rielaborazione nel bambino dell'importanza del corpo, che è la parte essenziale per la costruzione e l'interpretazione di significati, e delle forme biodinamiche di interpretazione del modo con le quali il bambino si proietta nel mondo.
L'INCONSCIO DINAMICO individua attraverso i simboli e l'astrazione dei "diversi livelli" che producono "diverse interpretazioni" a livello cognitivo e che interagiscono creando non un unico modo di vedere ed interpretare il mondo, a diversi piani e livelli.

ANGER AND THREAT MATCH-MIS MATCH STRESS OF A MIS MATCH

Un coordinamento tra madre e bambino dei significati che diventano più intellegibili, un costante cambiamento degli atteggiamenti porta alla consapevolezza dell'instaurarsi della relazione.
Anche nel rapporto terapeutico, dov'è fondamentale la capacità di riprovare l'interazione e sviluppare nuovi modi di stare insieme, l'interazione "match-mis match" (connessione-sconnessione) genera la FIDUCIA nell'altro come condizione imprescindibile per il rapporto terapeutico stesso.
John Gottman ci dimostra, con l'approfondimento degli studi sulla relazione mamma/bambino, che il momento più importante diventa la RIPARAZIONE allo stress (match-mis match-match) dalla quale nasce una nuova interazione.



Importanti quindi le informazioni che arrivano attraverso la formazione del rapporto: quando questo non accade si crea il caos.
Integrare le nuove informazioni che portano a crescere, come diceva Vygotsky con la teoria della "zona prossimale", vale a dire la possibilità di esperire un qualcosa che è ancora solo possibile, ma che se implementata produce un salto in avanti, sviluppo e crescita.
Il corpo forma la mente e la mente forma il corpo.
L'attuazione del significato è la REAZIONE, l'INTENZIONALITA' dei diversi sistemi strutturati a comunicare.
La stessa cosa accade con la mamma e il bambino nella diade, UN RAPPORTO DIADICO DI COSCIENZA.
L'ipotesi di Tronick sposa in questo modo la Gestalt psicosociale: dare importanza e rilevanza allo studio del CONTESTO e del GROUND (contesto) di appartenenza di ognuno.

Quando studiamo gli atteggiamenti, i movimenti, la gestualità, le espressioni mimiche comportamentali nel bambino, importante diventa anche l'osservazione della VITALITA' con cui il bambino istaura rapporti con il mondo esterno (fondamentalmente con la mamma).
La sua modalità nel trasmettere vitalità si autoregola nella consapevolezza all'interno della relazionalità implicita, che diventa di conseguenza esplicita attraverso i circuiti mentali come l'imitazione di atteggiamenti, di gestualità, movimenti, nella RECIPROCITA' AL CONTATTO.

In un rapporto di fiducia tra i due co-ogenitori si può creare il cambiamento, con quella FIDUCIA che Paul Goodman definisce come la percezione, nella sensazione di come quando facciamo un passo e sappiamo che sarà sostenuto dalla terra sotto i nostri piedi... dove finisco io arriva l'altro, nella fiducia del sostenersi vicendevolmente.

Assistere alle esperienze filmate da Tronick delle interazioni mamma-bambino, match-mismatch-match, non può non far riflettere sull'importanza dell'atteggiamento, dell'approccio con le persone e l'altro da noi per incidere sulla qualità della vita e sul cambiamento....
Non possiamo mai prendere sottogamba l'effetto degli scambi "passivi", non armonici tra madre e bambino ( o tra caregiver-bambino) nella formazione degli individui, come naturalmente della possibilità del contrario: l'importanza del "sorriso quotidiano" nella formazione di persone resilienti, capaci di affrontare la vita, nel prendere il "buono" che c'è come nell'affrontare le avversità...riflettiamo dunque ogni giorno sulla forza di un sorriso....potremmo diventare noi stessi, e far diventare le persone, migliori.

Serenella Presutti, dirigente scolastico dell'I.C. "Frignani", psicopedagogista (in collaborazione con il gruppo di lavoro "counsellor della Gestalt psicosociale")

La Società Italiana di Gestalt http://www.sigroma.com/convegni.html
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