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n.63 maggio 2016
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Oggi è il giorno:21 Ottobre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Una Biblioteca Possibile'  >>>
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Una Biblioteca Possibile
Luogo di apprendimento inclusivo e sostenibile
di Pellegrino Marco - Organizzazione Scolastica
Quante volte ci si lamenta a scuola di ciò che manca? Non ci sono risorse, i fondi stanziati sono insufficienti, le ore di sostegno assegnate alle classi scarseggiano, i laboratori sono privi di strumentazioni adeguate, ecc.
Nella realtà tali carenze esistono, alcune problematiche sono comuni, altre riguardano solo determinati contesti educativi, ma quante risorse si hanno a disposizione di cui non si conosce l'entità né l'effettivo potenziale? Spazi, materiali, competenze degli insegnanti e altro ancora. Basterebbe porre maggiore attenzione a quello che già c'è, invece di fossilizzarsi su ciò che manca, ottimizzare, valorizzare e rendere funzionale e accessibile ciò che è presente nelle aule, fino a scavare negli anfratti più remoti, nei dimenticatoi, rispolverando con creatività e ingegno educativo risorse materiali e non.

Questo principio ha guidato e sostenuto l'iniziativa del sottoscritto e della collega Margherita Teto, consistente nella risistemazione dell'aula adibita a biblioteca nel plesso di "Angeli della città", nell'I.C. "Maria Montessori" di Roma, per renderla più accessibile e funzionale, ponendo le basi per futuri progetti e attività mirate a potenziare le competenze degli alunni nell'ambito della lettura, dello studio e della ricerca.

"Per me lo studente colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l'informazione nell'unico momento della vita in cui gli serve,e in due minuti"
Umberto Eco

All'interno di un istituto scolastico la pluralità di spazi è indice di un apprendimento diversificato, inclusivo e stimolante. La biblioteca riveste un ruolo fondamentale per la crescita scolastica e umana di ciascun discente, consentendo di vivere esperienze dirette con le fonti e di apprendere attraverso l'utilizzo dei testi e delle risorse.
Un luogo specifico adibito e attrezzato per la lettura, lo studio e l'approfondimento favorisce l'acquisizione di competenze spendibili durante tutto il percorso di crescita proprio perché incentrate sulla ricerca, l'operatività e la partecipazione attiva nella costruzione delle conoscenze.

I due insegnanti di sostegno hanno riqualificato il luogo educativo in questione allestendo un'aula vuota ed inutilizzata, ubicata a piano terra della struttura, spostando libri e altri materiali dall'ex-biblioteca, invece posta in un punto della scuola di difficile accesso per tutti. È stata operata una selezione di libri e di testi più nuovi, sia da un punto di vista materiale che editoriale, maggiormente adeguati nei contenuti e nello stile agli obiettivi educativi e alle esigenze degli alunni. Inoltre si è provveduto ad attrezzare lo spazio con arredi e materiali già presenti all'interno della scuola, oramai in disuso e dislocati in diverse aule.

Alle diverse fasi hanno contribuito, ognuno a proprio modo e in base alle singole possibilità, tutte le figure presenti nella scuola, dagli insegnanti, ai collaboratori fino agli assistenti educativi. Inoltre sono stati coinvolti gli alunni: ad ogni classe è stato assegnato il compito di leggere, commentare e ripassare con i pennarelli il contenuto di dieci aforismi sulla lettura e sul libro, precedentemente selezionati dai due insegnanti promotori del progetto; tali cartelloni hanno abbellito le pareti della stanza, in quanto le forme date ad essi richiamano i concetti-chiave presenti nei "pensieri" partoriti dalle menti di vari personaggi della cultura mondiale.

Il progetto può essere riassunto nei seguenti punti-finalità:

-allestire uno spazio di studio e di lettura più fruibile e raggiungibile da studenti, docenti, persone esterne e più gestibile nei movimenti del materiale in entrata e in uscita;

-riutilizzare libri, materiali vari e arredi già presenti all'interno dell'istituto;

-coinvolgere gli alunni di tutte le classi in attività a tema per l'abbellimento del luogo;

-stimolare i docenti ad elaborare proposte educative da praticare nell'aula, nel breve e lungo periodo;

-invitare i genitori degli alunni a partecipare con le modalità che saranno a loro più consone affinché lo spazio allestito rappresenti una possibilità di incontro e di collaborazione.

Pur essendo un'aula di medie dimensioni, in grado di accogliere una classe di circa venti alunni, sono stati predisposti vari angoli, ognuno con una propria funzione e destinato ad un utilizzo specifico:

- scaffali aperti per la consultazione diretta, con banchi e sedie per le ricerche e le letture di gruppo;

- l'angolo delle letture "teatrali" ed espressive, ossia di testi drammaturgici o di storie da animare;

- lo spazio per i docenti, con un armadio contenente libri, guide e materiale informativo;

- uno spazio per "giocare" con la grammatica, ossia per analizzare le parti del discorso e costruire frasi con materiale strutturato, costituito da "scatole" con cassetti e tessere;

- inoltre sono stati ricoperti degli spazi a terra con moquettes verde, di varie forme, su cui gli alunni potranno sedersi per leggere e partecipare ad attività specifiche in modo più disteso e libero.

Essendo solo l'inizio di un progetto più ampio e articolato, è auspicabile che nel futuro si possano operare interventi per ampliare le raccolte, elaborare dei cataloghi, realizzare attività che coinvolgano alunni, docenti, genitori e figure esterne, come librai, autori ecc., affinché si tenga vivo questo spazio di apprendimento, utile a formare le menti delle generazioni che verranno.

"La biblioteca possibile" è solo il primo di una lunga serie di articoli e allo stesso tempo è il contenitore che custodirà tutte le iniziative che si realizzeranno e che potranno essere spunto di riflessione o fucina di idee.

di Marco Pellegrino
docente di sostegno e formatore - I.C. "Maria Montessori" di Roma
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Sono presenti 4 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito giovedì 02/06/2016 ore 15:11 da Morena Ferri
Bella iniziativa che dovrebbe essere adottata soprattutto nelle realtà educative disagiate e ai margini. Questi docenti lasciano davvero il segno!
inserito martedì 31/05/2016 ore 23:16 da Valentina
Ottimo lavoro!! La buona scuola la fanno insegnanti professionali e coscienziosi come voi!! Continuate così!!
inserito martedì 31/05/2016 ore 22:46 da Ingrid Sollami
È sempre un piacere sentir parlare di docenti che utilizzano e reinventano le ormai poche risorse che offre la scuola per poter rivalutare e rendere a misura di bambino un luogo trascurato quale una biblioteca. Se non è flessibilità questa...
inserito martedì 31/05/2016 ore 22:24 da Nicoletta Iavarazzo
Dalle immagini si evince l'attenzione e l'accuratezza avute dai docenti responsabili nel trasformare al meglio uno spazio inutilizzato in un luogo funzionale per tutti gli alunni. Il mio augurio è che il corpo docente riconosca e condivida le potenzialità di tale ambiente e ne incoraggi la frequentazione.
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