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Numero: 2-ottobre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 18 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Una considerazione stonata ...... >>>
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Una considerazione stonata ...
... un pò di "mea culpa" ci vuole!
di Ruggiero Patrizia - Emergenza scuola
Dopo un senso di annientamento, che ho con difficoltà allontanato perché la speranza è ancora accesa, una riflessione mi viene spontanea.
Forse ci fa bene sentire questa differenza forte, questa mancanza, questo vuoto che ci riporta al maestro unico.
Forse alcuni dovevano arrivare a perdere qualcosa per capirne l'importanza.
Forse perché non tutti alle elementari e pochissimi insegnanti alle medie (superiori: no comment) pensano di perdere qualcosa nel perdere il tempo della programmazione collegiale, confronto- sostegno - condivisione tra pari.

Essere soli e non un gruppo: ci rendiamo veramente conto di cosa significa?

Forse perché ancora non tutti (pochi) sanno fare ed essere insieme e alcuni avevano rinunciato già in partenza.

Forse un po' di "mea culpa" ci vuole.

E mi chiedo quanti insegnanti aspettano con ansia e sentono il bisogno di riunirsi per scambiarsi osservazioni, per confrontarsi sulle strategie, per sostenersi, misurarsi ed eventualmente rinforzarsi e/o, perché no, correggersi? Mi ha molto colpita la frase della Dirigente Pasqualini (riportata nell' articolo di Marianna Traversetti., numero di settembre della rivista ) "perché non vedo la rabbia?"

In effetti quanti insegnanti, di ogni ordine e grado, quanti genitori sono veramente arrabbiati per quello che sta succedendo?
Almeno approfittiamo di questo momento per vedere, per capire e finalmente renderci conto e organizzarci per riprendere quanto sottratto, per continuare a camminare in quella direzione, semmai con un passo un po' più spedito.

E io che mi lamentavo dell'impresa titanica di fare integrazione con uno spazio di scambio così sporadico e incompleto (molto spesso sono assenti i docenti di musica, motoria, arte, religione, e spesso anche spagnolo o francese, impegnati in altri consigli) e che, dopo le Nuove Indicazioni che mi avevano rianimato, incoraggiato, speravo o piuttosto attendevo trepidante la costituzione di spazi strutturati anche per la scuola media...!
Il decreto avanza e sta per diventare legge: non so cosa sarà successo per quando uscirà la rivista, io so che vado avanti unendomi in modo forte con chi la pensa come me, cercando confronto a più livelli, continuando a credere e lottare nella scuola dell'integrazione non solo come scuola possibile ma come l'unica scuola possibile.

Noi, che in questi anni abbiamo lavorato per diventare dei leader democratici all'interno delle classi, capaci di creare situazioni di apprendimento cooperativo e leadership condivise ... Noi, come possiamo pensare al modello di maestro unico che ci stanno imponendo?

Sognavo un intervento sulla scuola che prevedesse una parcellizzazione della cattedra di lettere, che così come è concepita crea una sproporzione incolmabile tra insegnanti che hanno due ore e altri che ne hanno 11 di ore. Ho come miraggio la figura dell'insegnante di sostegno come coordinatore di classe, in quanto persona aperta a più realtà: potrebbe essere la persona che può aiutare anche gli altri colleghi a leggere la classe in modo diverso, gestire il conflitto e trasformarlo in condivisione ... certo ho sognato e anche sperato che si continuasse a "costruire" la condivisione - sebbene difficile - e non buttarla a mare !!

Signora Gelmini - mi scusi - ma lei della scuola non ha capito nulla e mi sa neanche di democrazia.

Patrizia Ruggiero Docente di sostegno SMS Fellini - Roma
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