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n 75 settembre 2017
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Una giornata speciale
L'importanza di una buona relazione educativa
di Malagesi Stefania - Formazione
Ed eccoci tutti pronti per un nuovo anno scolastico!
Per prepararci al meglio, la nostra Dirigente Scolastica ci ha sorpresi organizzando una giornata di formazione speciale e quindi tutto il Collegio Docenti si è riunito presso "Casa Cenci" ad Amelia. Parliamo di una casa-laboratorio, un luogo di ricerca educativa, fondata da Franco Lorenzoni, maestro, pedagogista e autore di diversi libri consigliati dalla stessa Dirigente in preparazione proprio a questa giornata.
Tra alcuni titoli, ho deciso di leggere "I bambini pensano grande", un libro consigliato non solo agli insegnanti ma anche ai genitori per capire meglio il mondo della scuola e quello che accade nella quotidianità dei loro figli.
E' una lettura piacevole che racconta l'esperienza diretta dei bambini, le loro riflessioni, le incertezze, le scelte, registrate e trascritte da Franco Lorenzoni; è la cronaca di un percorso pedagogico, in un anno scolastico, di una quinta elementare che vive in un piccolo paese dell'Umbria.
Durante la formazione a Cenci, ho avuto la fortuna di trovarmi nel gruppo dei docenti seguito dalla stesso Franco e, avendo letto il libro, mi sono sentita improvvisamente catapultata in quella quinta elementare.
Inizialmente è stato chiesto ad ognuno cosa fosse per noi "l'ombra"... vi confesso che mi sono sentita in imbarazzo quando ho affermato che per me è semplicemente riparo dal sole.
La domanda successiva ci ha invece trasformati tutti in alunni dubbiosi: perché vediamo la luna alcune volte piena, altre a spicchi e in alcuni casi nera?
E proprio come è avvenuto nel racconto, si è aperta una discussione collettiva, dove ognuno portava avanti la propria riflessione: chi provava a spiegare difendendo con tenacia la propria tesi, chi cercava di capire chi in realtà poteva avere ragione, chi ha proposto di usare i corpi per "SCOPRIRE" la realtà; siamo arrivati tutti a condividere la stessa teoria ma... che fatica! Infatti, questo si apprende al termine della lettura del libro: l'apprendimento per scoperta rimane dentro ognuno; i bambini, attraverso ragionamenti, riflessioni e l'ascolto dei diversi punti di vista, apprendono e danno forma ai loro pensieri con le parole. Non è l'insegnante che svela le risposte a ogni quesito, ma tutti arrivano alla conoscenza attraverso la strada sicuramente più tortuosa, dell'argomentazione, della riflessione, della meditazione, dando forma ai loro pensieri con le parole.
Si avverte chiaramente l'importanza dell'ascolto che deve valorizzare l'opinione di ciascuno, insegnando così la condivisione e il saper accettare che altri possano sapere più di noi.
Franco Lorenzoni ci insegna che da una buona relazione educativa nasce la conoscenza che va oltre i voti; ho consolidato la certezza che dare agli alunni una restituzione dei loro lavori, delle loro riflessioni è molto importante. Ecco la restituzione che Franco ci ha dato dei nostri pensieri sull'ombra:

Ombra chi sei?

Da piccola ti cercavo sempre con mio padre
Sei una cosa magica che ci regalano gli alberi
Bel riparo dal sole
Frescura
Sollievo
Pausa di luce, benessere
Sei il sole che va dietro a un ostacolo
Peter Pan che ti ha persa.
Nessuno si può liberare di te
Meno male che ci sei, ci fai vedere la luce
stai fuori e stai dentro
Ci sei con poca luce
Sei presenza di un corpo
Un punto dove trovare sollievo dal caldo
Sei presenza di un corpo
Un punto dove trovare sollievo dal caldo
Immagine di un corpo intercettato dalla luce
Oscurità
Immagine di una sagoma che si muove con il sole
Scorrere delle giornate, presenza del tempo
Sei un posto scuro, nascosto, freddo
Una parte del nostro interno con il quale siamo in contatto
Ma che mostriamo meno
Ombra
Sei un luogo ricco
Un buon punto di osservazione di ciò che ci circonda
Una foglia cade e si congiunge alla sua ombra
Sei mio padre, perso da poco
Parvenza, dissolvenza, riparo che trascolora
Con te tutto è più nitido


Anche il mio pensiero poco sensibile è diventato poesia! Magnifico, vero?!


Stefania Malagesi, docente dell'IC "Belforte del Chienti", Roma
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