Venerdì 3 aprile: ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Pasqua. I ragazzi, hanno voglia di riposare, dopo tanti giorni di attività didattiche, e anche noi insegnanti vogliamo goderci un po' di meritato riposo, ma oggi alla "Cardinal Massaia" avviene qualcosa di molto particolare.
Il progetto "A scuola con jum pc" riceverà il sigillo di ufficialità da parte di Intel, la multinazionale americana che verrà a fare delle riprese alla lezione tipo che gli studenti di quinta conducono con i jum pc, per poi realizzare un video da dare agli organi di stampa come promo e da mostrare durante la conferenza stampa del 20 aprile.
Il 20, infatti, la nostra scuola ospiterà illustri personaggi del mondo politico, accademico ed economico, ma questa è una storia che racconterò in seguito.
Insomma ho parlato con i ragazzi, ho detto loro che non devono far altro che essere se stessi, che sono contemplati errori, che nessuno si spazientirà, ma sono parole che trovano un terreno fertile. Ormai i miei ragazzi sono grandi, ci conosciamo da così tanto che a volte ci allineiamo gli uni sull'animo dell'altra. Se mi vedono tranquilla, lo sono anche loro. Sono maturi per una simile esperienza, sanno di aver lavorato tanto, con passione ed entusiasmo ed ora devono solo dimostrare di saper fare.
Alle 8.30 arrivano Nicola Procaccio, press relation manager, la signora Enrica Fortunati, country marketing manager e Luca Pacifici, cameraman. Una troupe in piena regola e...ciack, si gira!
Proviamo l'ingresso nell'aula di inglese in fila per due. Luca li blocca e dice:"Non così, più naturale! Parlate mentre entrate!" E io:"Ma loro non parlano in fila!" e poi la consegna dei libri, l'inizio della lezione avviene sul normale libro di testo, una breve chiacchierata sull'argomento del giorno, poi procediamo all'apertura dei pc, alla connessione con la classe virtuale, i ragazzi logano il loro nome, e procediamo con il resto del lavoro, ovviamente tutto rigorosamente in lingua inglese!
Fuori della mia aula si è riunito un piccolo capannello di curiosi, colleghi, la Dirigente, le rappresentanti di classe convocate per le interviste, altri addetti ed esperti per l'organizzazione della conferenza stampa, i responsabili della Fondazione Mondo Digitale. Tutti guardano con occhi curiosi ciò che avviene all'interno, ma sono i ragazzi a fare lezione oggi! E' stupendo vederli così, come sono tutti i giorni, anche davanti alle telecamere.
I jum pc, piccoli portatili per bambini che Intel e Olidata ci hanno fornito all'inizio dell'anno scolastico, hanno fatto da livella sulle abilità che i bambini avevano in precedenza. Questo significa che il bambino più brillante della classe non necessariamente lo è anche con i jum pc, che i bambini con più difficoltà di concentrazione riescono a tenere alto il livello di attenzione per un tempo "sproporzionato" rispetto allo standard, che i bambini diversamente abili ricevono un successo scolastico al pari degli altri perchè invio loro materiale diversificato a seconda delle lezioni. Un ragazzo è diventato il mio assistente personale data la sua abilità con i computers, anche se poi non è il primo della classe nelle altre discipline.
La scena più bella è avvenuta quando un bambino con diagnosi funzionale ha aiutato un compagno normodotato nell'esecuzione di un esercizio! "Che meraviglia!" ho pensato.
Ho fatto notare la cosa alla dott.ssa Fortunati e al dott. Procaccio che si sono immediatamente uniti al mio entusiasmo, ho spiegato loro le varie tipologie di bambini presenti in classe ed ho visto nei loro occhi brillare la stessa luce che brilla nei miei quando faccio lezione con i miei ragazzi! Si sono rivolti alla classe con infinita dolcezza e confidenza facendoli sentire a loro agio in ogni momento. E' enormemente gratificante lavorare con persone con una tale sensibilità. E poi ci siamo divertiti un mondo!
Hanno intervistato i ragazzi chiedendo loro anche cosa avrebbero voluto fare da grandi. La spontaneità delle loro coloratissime risposte è stata straordinaria! Poi è toccato a me rilasciare un intervista sull'esperienza.
Questo è stato senza dubbio un anno particolare.
Il progetto "A scuola con jum pc" mi ha dato l'opportunità di saggiare un po' di futuro ed il privilegio di farlo prima degli altri.
Serena Parisi Docente
196° Circolo didattico Via Perazzi 46 -Roma.