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Numero: 3-novembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 17 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Una magia.....'  >>>
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Una magia.....
il circle time
di Tiberti Stefania - Organizzazione Scolastica
Tante volte raccontando le mie esperienze in questo spazio ho cercato e mi sono chiesta se mai ci fosse una "ricetta magica" che possa risolvere al momento uno dei tanti problemi che si devono affrontare in una classe.
Beh! Udite, udite, forse qualcosa di magico l'ho trovato: quello che dagli esperti è definito CIRCLE TIME, da noi a scuola è meglio conosciuto come cerchio magico.
Devo confessare che forse prima di oggi non ci ho mai creduto fino in fondo, sicuramente perché non l'ho mai condotto con la convinzione profonda che invece merita.
In questo mese nella mia classe stiamo regolarmente dedicando circa due ore a settimana al "tempo del cerchio" durante il quale i bambini possono parlare liberamente di un argomento o un problema ponendosi degli obiettivi da raggiungere, condividendoli poi con il gruppo.
Lo scopo di noi insegnanti è migliorare la conoscenza nel gruppo e la comunicazione favorendo così un clima più sereno di rispetto reciproco, in cui ognuno si senta appagato.
Devo però precisare che stiamo avendo un valido sostegno dalla nostra pedagogista, che ogni volta si occupa di condurre il gruppo e rivestire il ruolo di "facilitatore" permettendo a noi insegnanti di classe di essere "osservatori" attenti alle tante dinamiche che si verificano e che spesso sfuggono se ci si occupa solo della gestione.
Sembra difficile pensare come fare "quattro chiacchiere" seduti in cerchio possa tornare utile, ma mi sto convincendo sempre più che laddove non c'è gruppo e si vive ogni giorno il "tutti contro tutti" si fatica a fare didattica.
E' vero, la situazione della mia classe è piuttosto complessa e probabilmente le problematiche non si superano solo così, ma la sensazione di "star bene" a scuola che si vive in quei momenti vale più di tante ore di lezione.
Vorrei raccontare a tal proposito un episodio accaduto proprio qualche giorno fa.
Durante un circle time tutti noi, bambini ed insegnanti, abbiamo condiviso un momento "magico". Nelle intenzioni di noi docenti c'è sempre stata la volontà di far parlare fra loro i bambini in maniera pacata, non aggredendosi a tal punto da far valere le proprie ragioni con "botte e parolacce", ma non con tutti ci siamo riuscite; in quel momento il miracolo stava accadendo: bambini vivaci e sempre in conflitto tra loro si stavano dicendo col cuore che forse per essere amici bisogna prima di tutto rispettarsi.
Questo è importante più del suono della campanella che in quel momento aveva annunciato l'inizio della ricreazione, ma nessuno aveva intenzione di andare via, in gioco c'erano sentimenti ed emozioni.
Con la sensibilità che contraddistingue i bambini T. ha detto al suo compagno di classe che le regole per essere accettati dipendono da noi e che non bisogna approfittarsi dei bambini che non reagiscono di fronte alle prepotenze,rivolge un invito all'amico a modificare il proprio comportamento se desidera avere tanti amici sinceri.
Parole semplici e un messaggio chiaro, ma sul quale tutti hanno concordato
. Siamo andati via ricchi di un grande insegnamento e con un consiglio concreto che forse non verrà applicato subito, ma ci ha fatto stare bene tutto il resto della giornata.
Concludo pensando ad una delle frasi che abbiamo sentito molte volte di questi tempi:"di unico ci sono solo i bambini!" Ricordiamolo tutti.

Stefania Tiberti Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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