Torna nella homepage
 
n. 62 aprile 2016
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Novembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Una narrazione digitale con le... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Una narrazione digitale con le blue bot
Un laboratorio artigianale di coding e robotica
di Tamburrini Monica - Inclusione Scolastica
E' stata una suggestione, che si è fatta spazio nella testa.
Quello che voglio raccontare in queste pagine è un'esperienza particolare che prende forma dall'incontro con il libro di Gek Tessaro "I bestiolini". Libro semplice pensato per giocare, ridere, conoscere, guardare... per crescere.
Lavorando ad un progetto di coding e di robotica educativa con i bambini di cinque anni, abbiamo provato a RI-narrare la storia dei bestiolini con le blue bot. Perchè non dare una voce, un movimento ai protagonisti del prato?
Così abbiamo chiesto ai bambini come potevamo fare a muovere ed animare i bestiolini. Qualche bambino ha detto: Se c'era un tasto potevamo programmarli per camminare e fare il percorso come le Blue Bot...
Da qui l'idea: mettiamo i bestiolini sopra le Blue bot, gli diciamo dove andare e loro si muoveranno.

Così è nato il nostro gioco, in un clima di euforia, di emozioni e di pensieri. Abbiamo contaminato generi diversi: il libro narrato, il teatro disegnato, il pensiero computazionale per arrivare alla narrazione digitale. Alla base di tutto la creatività e lo stare insieme!
Abbiamo voluto animare una storia, costruirla, lavorarla, assemblarla da bravi artigiani.
Ci siamo fatti piccini e con la fantasia indomita e vivace dei bambini abbiamo desiderato "abitare" quel prato. Ci siamo divertiti a So-stare tra i fili d'erba e le bestioline, tra bassi orizzonti fatti di piccoli personaggi, tra minuscole zolle di terra e gocce di rugiada. Siamo scivolati lungo fili d'erba come ed insieme al bruco... per poi volare nel cielo con le farfalle, alzare lo sguardo in alto e librarci nel volo entusiasmante della fantasia.

Sono stati questi gli ingredienti del nostro viaggio: una narrazione diversa capace di amplificare le sue potenzialità comunicative e interattive. Una narrazione digitale che regala ai bambini moderni strumenti in grado di sviluppare processi "antichi"; metodologia attiva, costruttiva e riflessiva, realmente efficace nel lavoro educativo e formativo.

Lavorare con la robotica educativa sul testo "I Bestiolini" ha permesso ai bambini un accesso più semplice a concetti astratti e complessi. Abbiamo lavorato sulla geometria piana, sulle distanze, sulle misurazioni, sulle quantità, sull'appartenenza e molto altro. Scenari didattici costruiti attorno alla robotica, alla logica, al pensiero computazionale, artefatti manuali e digitali, prototipi di serious play. Una realtà immersiva per proporre una didattica basata sullo storytelling. Il pensare con le mani... in cui i bambini sono maestri per noi adulti.
Ha facilitato la memorizzazione del racconto sul piano cognitivo. Ha lavorato sul coinvolgimento di tutti e sul rafforzamento motivazionale che la narrazione stessa offre. Ha facilitato la comprensione di messaggi significativi e di forte impatto, strutturati secondo una logica di prima - dopo, causa - effetto.
Infine, poiché una storia genera sempre altre storie, secondo il meccanismo della inter-testualità, favorendo lo scambio collaborativo delle conoscenze, il confronto, lo spirito critico, la ricerca e la contaminazione tra generi, siamo giunti alla fine del percorso alla scoperta, crediamo, più importante fra tutte: metterci nei panni dell'altro. Il rapporto con la diversità è diventato un rapporto di comprensione: la diversità si è fatta elemento distintivo e non una imperfezione, un difetto da eliminare.

Abbiamo sperimentato e abitato la vita del prato. Le Blue bot ci hanno permesso di cambiare la prospettiva del viaggio, di rendere piccolo ciò che è grande e immenso ciò che è piccolo, un piccolo oggetto diventa il custode di un vasto mondo... Ma ci aveva già avvisato l'autore: "Chi siamo noi? Siamo gli INSETTI siamo tantissimi e piccoletti. Ma la statura è uno strano affare: avvicinati e grandi ci farai diventare!"

Infine, abbiamo applicato la Go-Pro alle blue- bot per scendere all'altezza del prato e guardare con gli occhi dell'altro in una soggettiva inedita che ha aggiunto alla nostra narrazione un che di magico e di stupore.
La scrittura del racconto è stata composta con il codice, la programmazione che i bambini hanno dato agli Insetti/Blue bot, una sinestesia di sensazioni e di emozioni che ha reso i bambini tutti protagonisti. Non uno di meno. L'inclusione può avvenire anche con dei bestiolini. Il racconto è stato una Co-narrazione una Co-produzione di tutti, nessuno escluso.
La parola ha lasciato spazio al gesto, al movimento, alla scrittura del codice che ha permesso di disegnare nel prato geometrie di vita: la rana che raggiunge la libellula, il pasto del giorno, il ragno che tesse la tela, il bruco che nel suo camminare lento si trasformerà in farfalla, l'ape che raccoglie il nettare... geometrie di vita, traiettorie diverse disegnate sul grande tavolo/prato, tappe personali, sentieri a volte tortuosi per tessere la trama e l'ordito della narrazione in percorsi narrativi capaci di diventare verosimili per i bambini, ma anche per noi adulti, stupiti e rapiti dal loro entusiasmo, dal loro impegno, dalla loro inesauribile creatività, dal loro saper stare dentro le cose.

Il coding ci offre strumenti per risolvere problemi, formulare ipotesi e realizzare idee, sviluppare intuizioni.
.. La programmazione visuale è coinvolgente, intuitiva e gratificante. Inoltre, ci permette di imparare dalla nostra stessa esperienza, commettendo e correggendo errori. Tappeti digitali in cui la fantasia e il fare si incontrano, coniugando presente e futuro per abitare il presente, trasportati dalle emozioni di mondi nuovi e linguaggi diversi in un tripudio di contaminazione da cui si esce diversi.

di Monica Tamburrini
docente di Scuola dell'Infanzia di via Dante, Cernusco sul Naviglio (MI)
Aggiungi un commento
Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito sabato 30/04/2016 ore 15:54 da Di Maggio Giuseppina
Interessante report di un lavoro che ha grandi implicazioni formative, che comprende bambini e docenti che sanno stare insieme in una relazione significativa. Ciascuno con il suo progetto di lavoro. I piccoli imparano motivati dal senso di empatia che li lega ai piccoli robottini; gli insegnanti che si mettono in gioco in modo sempre nuovo e innovativo aprendosi a orizzonti di metodo ancora da provare e da scoprire. Grande storia di formazione. La grande lezione per quei bambini sta nell'esempio di uno stile di lavoro e di progettualità che anima le maestre, mai disincantate dalle difficoltà che la scuola oggi può proporre ma sempre alla ricerca di nuove motivazioni, indicatori fondamentali per chi pone al centro del processo di apprendimento quei piccoli bambini. Giuseppina Di Maggio
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional