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n.74 giugno 2017
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Oggi è il giorno:20 Agosto 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Una questione di classe'  >>>
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Una questione di classe
L'Inclusione non è un "Inferno"
di Pettinari Francesco - Inclusione Scolastica
"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura".
Dante Alighieri, Inferno - Canto I, "Divina Commedia"

Inizia così il poema più letto e studiato al mondo, croce e delizia di ogni generazione di studenti, davanti al quale, prima o poi, tutti si imbattono: per obbligo, perché è previsto dai programmi scolastici; per piacere, quando noi docenti riusciamo nell'arduo compito di trasmettere l'infinita bellezza di quel viaggio straordinario tra i regni ultraterreni; per diritto, perché, in fondo, leggere Dante è anche un diritto di ogni studente, di chi ne comprende appieno il significato, di chi si appassiona da subito o col tempo, di chi si annoia terribilmente, di chi ha qualche difficoltà nella lettura perché ha altri canali di comunicazione e di apprendimento.

Edoardo quest'anno ha letto l'Inferno dantesco. Ma come ha fatto, qualcuno potrebbe obiettare, se neanche sa leggere?

Le ardue terzine sono state semplificate e tradotte in comunicazione aumentativa, i ragazzi della classe e alcuni valenti collaboratori della 2b hanno disegnato gli episodi principali del poema dantesco e, col tempo, lungo un anno scolastico, giorno dopo giorno, Dante è entrato a far parte della routine di Edoardo che, ora, quando dice "TORIA!" ti chiede spesso quella di "DATTE!".
L'aggancio iniziale è stata una canzoncina orecchiabile di Dante, innamorato cotto di Beatrice (una commedia divina), poi l'alternarsi dei suoi amici di classe nel ruolo di lettori ha fatto il resto. Ad ogni strofa abbiamo abbinato un'attività creativa da colorare, incollare, aprire, toccare così da entrare con tutti i sensi nel mezzo dei "giorni infernali". E allora ecco il mantello rosso e il naso aquilino da colorare, la porta dell'inferno da spalancare, la coda di Minosse da sollevare, e c'è anche il libro galeotto che si può sfogliare, l'eterna neve dei golosi morbida come l'ovatta, le forche dei diavolacci con le cannucce del succo di frutta. E, girone dopo girone, arriva la selva dei suicidi tra i rami parlanti raccolti nel giardino di scuola, poi il lago ghiacciato di carta stagnola e carta da forno, l'incontro con un gigante sotto il lembo piegato del foglio e, infine, dopo un Lucifero rosso rosso, usciamo a riveder le stelle, preludio felice all'incontro con Beatrice, con un cuore grande grande quale sigillo eterno all'avventura.

Inclusione è questo: condividere insieme ai compagni gli stessi spazi, gli stessi tempi e le stesse storie, sfogliare le stesse pagine; è un bellissimo diritto, una questione di storie, una questione di classe.

Per visionare il lavoro realizzato è possibile accedere al seguente link: https://goo.gl/photos/xhDKpHT3THBCWnAXA


Francesco Pettinari, Giusi Marangi, Romina Romano, docenti dell' IC "Morosini-Manara", Milano
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