|
|
| Una riflessione alla nostra ministra da una realtà che non è la grande città... |
| Siamo adulti coscienziosi o ci prendiamo in giro? |
| di Zeus Natalina Giovanna - Emergenza scuola |
Ogni giorno apro la tv e vedo e sento cose che mi confondono sempre più.... dove è finita l'Italia che pensa al suo popolo, che cresce con lui, che sta vicina ai cambiamenti?
La mia formazione professionale nasce ed è cresciuta nel tempo con parole quali : uguaglianza, pari opportunità, sviluppo formativo globale, e soprattutto INTEGRAZIONE!!!!
Ho appena sentito stasera dalla nostro simpatico telegiornale che si sta pensando ad una nuova integrazione: stranieri inseriti in classi differenziate, accettati nelle scuole solo fino al 31 dicembre e con qualche conoscenza della lingue....non capisco se è un modo per sentirsi all'avanguardia: - Dai su, proviamo una cosa nuova torniamo indietro nel tempo invece che andare avanti, tanto la nostra legge sull'integrazione è appena risalente a 30 anni fa, quindi è passato cosi poco tempo! -
E allora cosa si intende per integrazione?
Sembra quasi che si prendano in giro cose davvero importanti, cose che ci permettono di essere adulti coscienziosi del loro lavoro cosi delicato quando si tratta di persone e di formazione. Noi non dovremmo essere quelli che hanno l'obbligo morale di garantire a tutti una formazione e il diritto all'istruzione?
E allora ho un po' di confusione!!!
In appena 8 anni di lavoro - da quando io ho iniziato a lavorare e sono una docente di ruolo, non sono precaria - nella scuola ho attraversato già 3 riforme e il corpo docente si è sempre adeguato facendo del nostro meglio per rispondere alle richieste, per assolvere il nostro dovere seguendo le linee guide che il ministero ci fornisce, ma in nessuna di queste ho trovato il palese distacco all'interesse verso lo studente, i suoi bisogni formativi perché se non si è vicino alle loro realtà come si può fornire una formazione globale???
Tornare in un "regime" di leggere, scrivere e far di conto, nascondendo tra le righe la parola che crea questa riforma e cioè risparmio di soldi, senza tenere conto di dare opportunità a tutte quelle capacità, propensioni, a quelle intelligenze multiple presenti in ognuno di noi!
Come possiamo veramente fornire tutti gli strumenti che una nuova società in continuo mutamento ci richiede???E' una società multietnica e così deve crescere perchè se ci distacchiamo all'interno come possiamo formare anche i nostri figli a vivere in questa società, in questa realtà??
E allora continuo a chiedermi : Può una sola persona dare tutto???
E' vero un tempo era così ma forse la società non era ancora cosi ricca di stimolazioni e richieste! O più persone possono fornire più tempo, più concentrazione dedicata a particolari aspetti? O più persone possono fornire più punti di vista, più confronti con la realtà? Il mondo è bello perché vario e allora sarebbe opportuno continuare a confrontarsi già da piccoli con più persone e non crescere con un'unica forma mentis...ma ormai queste cose sembrano banalità, deliri di chi non vuole perdere il posto di lavoro...non abbiamo più credibilità perché ce la stanno togliendo!!!!
Natalia Zeus Docente di sostegno Istituto Comprensivo Falcone ( ME)
|
|
|