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n.6 ottobre 2010
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Una simpatica riunione con i genitori
Primi passi per costruire il rapporto scuola-famiglia
di Melchiorre Antonia - Organizzazione Scolastica
Alcuni giorni prima dell'inizio dell'anno scolastico abbiamo incontrato i genitori in modo che ci potessimo conoscere. Con l'occasione abbiamo dato loro delle indicazioni su come avremmo proceduto in questo primo anno e fatto alcune richieste specifiche sul materiale che i bambini avrebbero dovuto portare a scuola il primo giorno.

Incontrare i genitori per la prima volta è importante per tranquillizzarli: hanno bisogno di capire chi sono le persone alle quali affidano il proprio figlio tutti i giorni e lo dovranno fare per i prossimi cinque anni!

Non voglio vantarmi ma faccio parte di un bel team!!
Siamo tutte diverse, ma proprio per questo ci compensiamo, ci integriamo le une con le altre. Da alcune settimane si è unita a noi un'altra insegnante di sostegno, anche lei diversa, con le sue specificità che non potranno far altro che arricchire il lavoro del nostro team. Ma eccoci arrivati al primo formale incontro: giovedì abbiamo ricevuto le famiglie per una piccola assemblea e poi per le elezioni dei rappresentanti di classe. I genitori di prima sono nuovi della scuola, poche mamme si conoscono tra loro, non sanno quali impegni li attende già solo come genitori di un bambino che ha appena varcato l'ingresso della scuola primaria (grande emozione per tutti!), figuriamoci diventare anche rappresentante di tutta la classe!

Abbiamo chiesto se c'erano candidati: tutti guardavano altrove imbarazzati, alcuni parlavano sottovoce con l'unica mamma che conoscevano. Ognuno di loro aveva qualcosa di più importante da fare che prendersi questo incarico, sperando in cuor loro che qualcuno più disponibile si facesse avanti! Così li abbiamo invitati a pensarci un po' intanto che noi davamo alcune informazioni, durante le quali, con battute da parte mia e delle colleghe, abbiamo cercato di sciogliere l'imbarazzo che si percepiva. Dopo le informazioni abbiamo parlato del ruolo del rappresentante di classe e dei suoi impegni. Abbiamo scritto alla lavagna le date che da calendario erano previste per gli incontri di interclasse, ai quali avrebbero dovuto partecipare.

Credo sia importante fare un passo indietro per capire come stiamo cercando di lavorare in classe con i bambini. Abbiamo due classi prime nella scuola primaria: una a tempo pieno (IA) e l'altra (IB) è a scuola per 28 ore (ex modulo). Non essendo due gruppi numerosi (ci sono 3 disabilità certificate e altre in via di riconoscimento), abbiamo scelto dei momenti in cui i due gruppi lavorano insieme (come per esempio il cerchio magico del venerdì dove ci raccontiamo l'evento che ricordano con più piacere, accaduto durante la settimana) ed altri in cui li dividiamo, ma non necessariamente rispettando le classi: formiamo i due gruppi secondo le necessità.

Inizialmente avevamo timore che questa modalità li spiazzasse, vista l'età e il nuovo ambiente, ma ci siamo accorte che a volte i timori sono solo nostri perché i bambini sono molto più flessibili: l'importate è essere in grado di gestire la flessibilità!
L'unica differenza per i bimbi è che alle 13.20 alcuni si preparano per andare a casa e altri per andare a mensa!

Allo stesso modo abbiamo cercato di fare con i genitori, accogliendoli tutti insieme già dal primo incontro, dando loro la sensazione di essere tutti dello stesso gruppo. Il nostro modo di porci con loro, disteso, cordiale e anche simpatico, ha fatto sì che i genitori si sentissero a loro agio.
Li abbiamo tranquillizzati dicendo che proprio per il fatto che siamo un gruppo unico, i due rappresentanti avrebbero potuto interscambiarsi nel caso uno di loro avesse avuto difficoltà a partecipare ad un incontro, e così anche per gli altri impegni.

Da che non c'erano candidati per nessuna delle due classi, timidamente abbiamo iniziato ad avere persone che davano la loro disponibilità e ogni candidatura è stata accolta dagli altri con applausi divertenti e incoraggianti: penso che ci abbiano sentito in tutta la scuola!
Sciolto il ghiaccio, un papà che partecipava alla riunione ha iniziato a fare una serie di battute sul fatto che noi maestre ci rivolgevamo solo alle mamme! Alla fine si è candidato anche lui come rappresentate e ha dato la sua disponibilità per tutto quello di cui potevamo aver bisogno nelle due classi!

Durante il mio turno, nel nostro cerchio magico del venerdì, ho detto: "Ciò che di piacevole ho fatto a scuola questa settimana è che ho conosciuto i vostri genitori e sono tutti molto simpatici!"
Ed è la verità: durante la riunione ci siamo divertite insieme a loro!

A mio parere non è detto che una ufficiale riunione di classe debba necessariamente essere formale e distaccata, credo che l'atteggiamento che abbiamo avuto con i nostri genitori sia stato quello che ha permesso loro di potersi rilassare, di sentirsi accolti e ha dato la possibilità a chi non conosceva nessuno di sentirsi a "casa".

Secondo me, per lavorare bene in classe, insieme alla costruzione del gruppo-classe, è fondamentale lavorare anche sulla costruzione del gruppo-genitori!
Penso che giovedì abbiamo iniziato a porre i primi mattoni e sappiamo che delle buone fondamenta rendono sicura una casa!
Questi sono solo i primi passi di un percorso appena iniziato che ci accompagnerà fino alla fine, tra cinque anni, al termine della scuola primaria ...

Antonia Melchiorre, Docente di sostegno I.C. Via Perazzi 46 - Roma

Leggi dello stesso autore: "Il Cerchio Magico. Quando la comunicazione si fa circolare!" articolo sulla rivista di dicembre 2007 (link a destra)
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