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n 69 gennaio 2017
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Oggi è il giorno:20 Agosto 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Una storia lunga un anno'  >>>
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Una storia lunga un anno
Il concetto interdisciplinare di "tempo"
di Santigliano Leonilde - Didattica Laboratoriale
Un anno che finisce corrisponde ad uno che inizia. Arrivati all'ultimo giorno del mese di Dicembre, voltiamo pagina e si ricomincia.
Grazie al calendario si riescono a scandire le giornate, i mesi, le stagioni, gli anni, che scorrono inesorabilmente seguendo una perfetta ciclicità, come quella seguita da alcuni fenomeni naturali, vedi il ciclo dell'acqua, che assume diversi stati e si rinnova, sempre unica e preziosa.
Sin dalla scuola dell'infanzia ogni bambino porta con sé un piccolo bagaglio di esperienze di vita, dalle quali è possibile partire per apprendere e costruire un'adeguata organizzazione temporale e spaziale. Successivamente, dopo qualche anno, la consapevolezza del saper misurare il tempo, leggere il calendario, concepire l'alternarsi delle stagioni, sicuramente fornirà le basi per quelle competenze che condurranno l'alunno allo studio della Storia.

L'idea di servirmi di uno strumento per la misurazione del tempo, il calendario, ha offerto l'opportunità di raggiungere diversi traguardi interdisciplinari.
L'attività è partita con un brainstorming, in cui è stata posta ai bambini una domanda-stimolo: "Che cosa è il tempo?". Le risposte sono state diverse e hanno riguardato in modo particolare il tempo meteorologico: da "quando piove" a "quando cadono le foglie", quando "fa freddo", quando "c'è il sole", "la primavera, l'autunno", ecc. A quel punto è stato opportuno far comprendere la distinzione tra il tempo storico e quello meteorologico.
E' stato molto importante partire dalle conoscenze dei bambini per poter costruire un percorso ad hoc, per far comprendere le varie situazioni concrete e per capire il modo di percepire e di orientarsi.
Attraverso l'osservazione iniziale, ogni alunno è stato protagonista del proprio processo educativo. Il calendario è stato il prodotto di un lungo lavoro che è partito dal vissuto di ognuno, per poi procedere attraverso la costruzione di concetti di successione, di durata delle azioni e di svolgimento della giornata, della settimana, dei mesi legati alle stagioni e infine per arrivare alla composizione di un anno.

Insieme abbiamo deciso di dare un titolo al calendario; la scelta è stata orientata dall'accostamento ad un fenomeno che seguisse un'alternanza simile a quella temporale: "le forme dell'acqua". I lavori più efficaci si sono svolti attraverso il cooperative learning: gli alunni sono riusciti a costruire diversi momenti di attività operative. L'ascolto, i dibattiti, le osservazioni hanno dato uno spunto per mettere in campo originalità e fantasia; gradualmente è stata costruita una piccola ricerca storica, guidata da pochi ma significativi criteri: ogni bambino ha elaborato mese per mese il proprio calendario, rispettando non solo la successione temporale, ma arricchendo la pagina con una rappresentazione grafica illustrante il tempo come evento storico oppure meteorologico.
Per mantenere fede al titolo scelto per il calendario, insieme ai bambini abbiamo scelto delle poesie o filastrocche che avessero come tema "l'acqua" nelle sue diverse forme.

Riflettendo, al termine del lavoro, sono giunta alla conclusione che l'interdisciplinarità ha aiutato ad allargare l'orizzonte dei saperi rendendoli più completi e articolati.


Leonilde Santigliano, docente I.C. "Belforte del Chienti", Roma
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