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n.19 gennaio 2012
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Vita da scuola media: la parola ai ragazzi:)))
E se anche i ragazzi valutassero il valore dell' efficacia della scuola?
di Infantino Aminta Patrizia - Dedicato a te
Il docente è parte integrante del processo formativo ed educativo di ogni singolo alunno e più è positivo ed efficace il suo operato oggi e più qualificata e felice sarà la società di domani.

Mi piace quando con i miei alunni ci sediamo in cerchio. Il cerchio aiuta il dialogo e l'ascolto e motivare e stimolare lo scambio di opinioni diventa più delicato. Oggi la pedagogia umanistica chiama circle time il tempo in cui la classe, spostando banchi, cattedra e sedie, crea lo spazio sufficiente per sedersi in cerchio e si confronta portando problemi e soluzioni, nel rispetto dei ruoli e allontanando il desiderio di giudicare e etichettare.

Vita da scuola media: la parola ai ragazzi:)))
Seduti in cerchio, ascoltiamoci parlando uno alla volta e 'gettiamo' fuori tutti i 'pro e contro' della scuola
Pro: Ti puoi fare tanti amici e si fa motoria
Contro: i proff ti pressano; i proff sono noiosi; i proff sono severi; ci sono troppi compiti, ci lasciano poco tempo per uscire; i proff ti mettono ansia; ti costringono con delle imposizioni, si sta troppo tempo seduti; la scuola comincia la mattina troppo presto; i proff sono i 'Re' della classe; la scuola è vecchia, si deve modernizzare; i proff stanno con i fucili puntati e sembra che non sono mai stati ragazzini; più della metà delle cose che si fanno a scuola sono inutili ( "proff ma le radici quadrate a che ci servono?" ); la scuola così com'è fa schifo e non dovrebbe esistere; i proff sono severi e durante i compiti non si può parlare; gli edifici fanno paura e potrebbero cascare; alcuni proff hanno lacune enormi, altri parlano troppo difficile e dovrebbero esprimersi con parole semplici; i proff vecchi fanno troppe assenze; i proff sono troppo permalosi; alcuni sono talmente vecchi che non riescono a farti finire i tre anni; alcune professoresse ritengono che noi maschi siamo sporchi e puzziamo; alcuni se la legano al dito; alcune leggi valgono solo per noi ( per esempio loro possono parlare al telefonino e noi no); la ricreazione è troppo corta e non si può uscire dalla classe

...e i contro degli studenti?: ci distraiamo facilmente, non studiamo, non ci applichiamo come dovremmo; facciamo confusione, non ci va proprio di studiare; ce ne approfittiamo con i supplenti, spesso non rispettiamo le regole; siamo infantili, siamo troppo giocherelloni; parlottiamo sui professori; spesso facciamo cose senza senso; non diamo valore alla scuola; urliamo come dei pazzi, siamo bambinoni

...e come dovrebbe essere il professore modello?
Giovane; con un linguaggio adeguato, culturalmente preparato; mano ferma ma non troppo; che si vesta alla moda, che si presti a qualche battuta; che ci renda attivamente partecipe, che se non capiamo rispiega anziché interrogare; deve capirci, comprenderci, non vede essere troppo severo; che ci porti in cortile a fare ricreazione, deve essere un modello per noi; paziente, ragionevole, saggio, divertente e deve avere la voglia di fare

...e come dovrebbe essere lo studente modello?
Deve avere voglia di venire a scuola; si deve portare il materiale giusto; deve essere rispettoso, educato; non prende in giro, non fa le battutacce, cerca di comprendere il proff diverso da lui; non interrompe continuamente mentre si spiega, si applica, è curioso, si impegna; ha voglia di studiare, sa ragionare da solo; sa dosare il tempo dello studio e il tempo libero, sa gestire il suo tempo; ha il comportamento adeguato al posto in cui sta

Dopo qualche giorno arriva un 'supplente' di matematica ed è subito amato. Lo osservo: è un ricercatore biologo, è sciolto nella relazione con loro, sa spiegare, sa incoraggiare, non ha atteggiamenti accusatori, interroga con un atteggiamento propenso all'ascolto e scevro da ogni giudizio, poi chiede al ragazzo che voto si darebbe, segue la contrattazione/discussione e se l'interrogazione va male il ragazzo può rifiutare il voto per ripresentarsi all'interrogazione il giorno a seguire ( seconda media). Non stressa con compiti a casa! Funziona! Cala l'ansia della matematica e la paura dell'interrogazione; i ragazzi iniziano a rendere al meglio. Il proff risponde alle loro aspettative, lo vedono come un modello e a loro volta cercano di essere studenti modello. Peccato che la supplenza finisce; sale la tensione e cala la motivazione. Un ragazzo mi dice:"Patrizia, lo facciamo un altro circe time? Magari ci riporta fortuna!"

Insegno 'Attività di Sostegno e Integrazione', ho molte compresenze e seguo le classi in diverse discipline. Al di là della disciplina, dello stile o del metodo, alcuni insegnanti sono dei veri "punti luce''!

Aminta Patrizia Infantino, docente di sostegno scuola superiore di primo grado - Roma
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Sono presenti 3 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 14/02/2012 ore 13:00 da francesca bocchi
il tempo del cerchio, che strumento prezioso per creare una nuova circolazione ai pensieri alle emozioni. Perchè non utilizzarlo anche con i docenti. Come abbattere la critica difensiva da una parte e dall'altra? una frammento di una poesia: .....Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante....... Tantissimi auguri
inserito sabato 28/01/2012 ore 19:27 da marina laurenti
Meno male che alcuni fari ancora splendono! La didattica italiana l'abbiamo ereditata dai nostri docenti. All'estero è improntata sulla motivazione, la libertà di pensiero, la cretività. Non siamo capaci di stimolare i nostri ragazzi. E i pochi che ne hanno gli strumenti vengono "redarguiti" dai dirigenti. Speriamo che le cose cambino in fretta.
inserito sabato 28/01/2012 ore 14:15 da simonettarobiati
approvo completamente e non avrei nulla da aggiungere se non "finchè c'è vita c'è speranza"simonetta robiati
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