Torna nella homepage
 
n.86 ottobre 2018
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Webquest e ipertesti'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Webquest e ipertesti
La multimedialità nello studio della Storia
di Ventre Angela - Didattica Laboratoriale
I continui cambiamenti nell'ambito tecnologico hanno contribuito, in maniera non indifferente, alla trasformazione del mondo della scuola e del modo di fare didattica, stimolando lo sviluppo di nuove metodologie didattiche e forme di apprendimento.
Non vi è ombra di dubbio che i nuovi strumenti abbiano favorito l'affermarsi di strategie basate sull'approccio costruttivista in cui gli alunni sono chiamati a essere i principali attori, costruttori del processo di apprendimento, partendo dai loro bisogni e dalle loro motivazioni, e il ruolo dell'insegnante si è modificato profondamente: il docente non è più l'unica fonte informativa e si trasforma in "facilitatore", consigliere, organizzatore.
L'introduzione delle tecnologie permette a noi docenti di rendere dinamici, interessanti, agli occhi dei nostri alunni, i contenuti insegnati e a discipline come la Storia di passare da uno status di materia dormiente, noiosa a uno da cui partire per ricercare fonti e ri - costruire il passato, presente e futuro. Con il loro utilizzo i nostri alunni svolgono il lavoro dello storico e sperimentano in maniera attiva, partecipativa, collaborativa la ricerca e la produzione d'informazioni; imparano a identificare e circoscrivere il tema su cui si cercano le informazioni (tematizzazione); verificano la congruità con la propria ricerca (selezionare e interpretare); giustificano le tesi emerse dalla ricerca (argomentazione); apprendono i criteri che lo storico utilizza nello studio e nell'analisi delle fonti: autenticità, veridicità, attendibilità, credibilità dell'informatore e dell'informazione, intenzionalità negli obiettivi per i quali la fonte è stata prodotta e nell'immagine della realtà che vuole proporre a contemporanei e posteri.
Le metodologie multimediali utilizzabili nell'insegnamento della Storia, che favoriscono il binomio tra studio e motivazione all'apprendimento per lo sviluppo delle capacità utili al processo di maturazione integrale della persona, sono il webquest e l'ipertesto.
Il webquest è adeguato per la ricerca di informazioni. Con esso gli alunni, attraverso un percorso guidato da domande prestabilite dagli insegnanti e da siti già visionati e accertati dai docenti stessi, possono trovare informazioni o fonti inerenti agli argomenti oggetto di ricerca.
Le fasi che lo contraddistinguono sono: preselezione dei siti, a cura del docente, organizzazione della ricerca (il perché della ricerca, i gruppi di lavoro, le fasi, l'elenco dei siti che ogni gruppo deve consultare, i criteri di valutazione o di autovalutazione), realizzazione della ricerca, realizzazione del prodotto.
Il prodotto può essere realizzato dagli alunni attraverso l'ipertesto o le slide, ma tra le due metodologie di lavoro è preferibile l'ipertesto poiché le slide, pur stimolando stili cognitivi differenti, conducono ad un lavoro più frontale e tradizionale; invece, gli ipertesti favoriscono operazioni cognitive complesse e mettono al centro l'allievo che produce.
L'ipertesto, per fungere al suo ruolo di metodologia multimediale efficace, non può essere concepito come un semplice insieme di collegamenti per associazione, ma il risultato dell'individuazione strutturata di informazioni, immagini, note collegate fra loro da rimandi e nessi logici. Esso deve essere ben progettato e costruito poiché la sua realizzazione produce una ristrutturazione delle conoscenze in cui vengono focalizzati i temi, gerarchizzati e individuate le connessioni e i nessi logici che obbligano all'approfondimento e attivano potenzialità non solo cognitive, ma anche metacognitive.
In ambito specificatamente storico, l'utilizzo degli ipertesti permette la tematizzazione, la periodizzazione, l'individuazione di coordinate spazio - temporali (anteriorità, contemporaneità e posteriorità) che consentono di andare oltre la semplice conoscenza storica.


Angela Ventre, insegnante di sostegno, IC "Alfieri Lante della Rovere", Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional