Tocco con mano quanto spesso viene detto: l'informazione può essere arricchita, manipolata, stravolta, impoverita, resa incompleta o disorganizzata. Comunque ciò di cui parliamo, ciò che raccontiamo è "influenzato" dal nostro modo di percepire la realtà, dalla nostra intenzionalità, da ciò che vogliamo mettere in risalto, dalla finalità per cui scriviamo. E tanto altro.
Ho toccato con mano la differenza che esiste tra un giornalista che scrive per mestiere, che cerca la notizia soltanto se ha una rilevanza per i più, che cerca di fare colpo anche mixando le informazioni che le sono arrivate, e le persone che scrivono su una rivista ad esempio come questa, gratuita, che non cerca lo scoop sebbene cerchi di mettere in risalto alcuni aspetti importanti della vita scolastica e intorno alla scuola, che cerca di fare notizia raccontando ciò che accade piuttosto che limare la realtà e adattarla alla necessità del momento.
Penso allora che dobbiamo distinguere tra una n...
Anche l'ultimo gruppo di ragazzi è ormai entrato nel social network Netpupils!!
Il loro entusiasmo è davvero grande, si danno appuntamento in chat, caricano foto, video, cambiano le immagini dei loro profili, creano gruppi e si iscrivono e commentano quelli dei loro amici.
Un gruppo per loro particolare è stato quello di Regoliamoci, legato al Concorso promosso dall'Associazione Libera, sul riutilizzo di un bene confiscato alla mafia; il tema scelto è "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno".
I responsabili del progetto Netpupils hanno scelto come amministratore del gruppo, all'interno del social network un docente, per stimolarli nelle discussioni, sollecitarli su temi importanti quali la solidarietà, la giustizia, il coraggio, la fiducia... parlare insieme di coloro che compiono il male gratuitamente, senza farsi scrupoli; di coloro che prevaricano i più deboli e li ricattano; il coraggio di chi è riuscito ad affrontare le difficoltà con la forza della verità, più "forte" della menzogna e del ricatto che rendono l'uomo sc...
Un'esperienza sul campo degli studenti del Liceo di Via Asmara
Qualche settimana fa, la Scuola Elementare "Angeli della Città" ha ospitato una classe del Liceo "Via Asmara 28", per consentire un'esperienza di osservazione partecipante, volta alla verifica e alla rielaborazione delle teorie dello sviluppo umano in età evolutiva, studiate nel corso di Scienze Sociali.
Per poter meglio cogliere le trasformazioni del comportamento in funzione dell'età, gli studenti sono stati distribuiti nelle classi prime, terze e quinte, effettuando tre turnazioni, per dare modo a tutti di interagire con tutti. Al centro dell'att...
Vorrei riflettere con voi su una realtà che diventa sempre più numerosa e accede sempre più frequentemente anche al nostro Servizio di Tutela Salute Mentale dell'Età Evolutiva, vorrei riflettere sull'inserimento dei bambini immigrati che arrivano nelle nostre scuole determinando una nuova sfida per tutti noi.
Chi mi conosce sa bene come la mia attenzione è sempre rivolta agli aspetti...
Integrazione Scolastica >>> Approfondimenti - di: Di Berto Mancini Antonella
Dietro le quinte. Come al solito preparare un evento comporta prendere contatti, preparare materiale, scegliere la sede, i relatori, gli inviti a partecipare. Ancor prima è necessario sapere perché: perché organizzare un convegno per parlare di nativi digitali? Era davvero necessario?
Dobbiamo sapere che le scelte che compiamo per il 90% partono dalla "pancia", sono intuizioni em...
Durante un appuntamento di "revisione/check up", ne è nato uno dei tanti episodi dell'Arte dell'Incontro, un incontro davvero particolare. Quattro ore fitte di racconti e spunti, umanamente pregnanti di sentimento e semplicità.
Un incontro che mi ha condotto alla scoperta della Mostra degli artisti diversamente abili di S. Egidio, in collaborazione con il movimento "Gli amici" presso il Museo di Roma in Trastevere.
Ad attendermi il mio "incontro" che subito mi presenta due delle sue figlie, una delle quali è la coordinatrice eventi per la Comunità di S. Egidio, storica dell'arte e scrittrice, tra cui autrice del libro: "Non dipingo, penso". Passo dopo passo, opera dopo opera, si materializza sempre più prorompente il desiderio di far conoscere questa realtà ai miei ragazzi. Mi rendo conto ...
Dopo due anni e mezzo consecutivi di partecipazione alla rivista, ho avuto una battuta d'arresto il mese scorso. Ho "sentito la mia mancanza", però - e non sono l'unica, mi è stato detto - sia in fase di scrittura sia in quella di lettura e questo mi ha dato modo di riflettere sul silenzio, come al solito sostenuta da alcune "coincidenze".
Il mio silenzio è dipeso innanzitutto da una mancanza di tempo e di serenità mentale, dovute a difficoltà familiari che mi hanno assorbito più del solito, ma poi anche da una sorta di noia verso il mio abuso di parole, la mia verbosità e verso la mia attitudine a rilanciare sempre i soliti idealistici temi, tanto da farli diventare retorici.
Mi guardo intorno, in realtà, e mi accorgo che la mia esigenza non è solo un fatto mio. Trovo su Facebook un articolo su "Informare per Resistere", dal titolo La rivolta del silenzio.
E' un articolo, ma anche, come si dice in gergo, un evento: il 17 marzo 2011, alle 9.30 tutti a Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, "seduti, in uno stare ostinato,in silenzio (...) con un solo slogan, la celebre frase di John Cage <<non ho nulla da dire, e lo sto dicendo>>, che per la rivolta diventerà non abbiamo più nulla da dire, e lo
stiamo dicendo>> (...) La rivolta del silenzio reagisce alla parola abusata e consumata, tradita e non tradotta, privata dei suoi significati, delle sue infinite sfumature, della sua dignità, reagisce al v...
Un bel modo di festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia
"Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi..."
Italo Calvino
La fiaba è dentro di noi, è la nostra stessa essenza, contiene le nostre paure e speranze, i nostri timori e le nostre riv...
Attività Laboratoriali >>> Percorsi laboratoriali - di: Ansuini Cristina
C'è qualcosa nella biologia dei generi letterari che li rende in qualche modo deteriorabili, soggetti, come certe convenzioni formali, come alcune inclinazioni della mentalità e del gusto all'insensibile modificarsi delle condizioni da cui sono germinate, dunque ad un declino che le cristallizza in significativi monumenti del passato, con i quali la sensibilità presente, pur apprezzandoli nella loro accezione documentaria, si sente in flagrante dissonanza perché ha smesso d...
Attività Laboratoriali - di: Traversetti Simonetta