Mentre ci apprestiamo a investire le nostre risorse nel periodo più impegnativo dell'anno -quello in cui si tirano le somme prima della pausa estiva- la mente corre inevitabilmente proprio alla prossima estate, come miraggio a cui tendere per motivarsi allo sprint finale, come focus per orientare i nostri interessi, aspettative, fantasie. Capita anche a voi?
Abbiamo abbandonato cappotti e abiti pesanti e organizzato il cambio di stagione -piccolo/grande stress del momento- non da molto tempo, almeno qui in città, e l'aria di primavera è già parte di noi, non più sorpresi ma accompagnati dall'allungarsi delle giornate e dal tempo più mite. Eppure la mente corre avanti e indietro, ora cerca immagini rilassanti (mare o montagna, a seconda delle preferenze), poi torna a ricordi passati, per assaporare il piacere del dolce far nulla (ma quando mai!).
In questo sogno ad occhi aperti, in questa spinta verso la vacanza, corre obbligo per noi donne, ma non solo per noi, fare il punto della situazione: si valuta "il peso" assunto durante l'inverno, si stabilisce "la forma" che si pensa ideale per affrontare la prova costume, si definisce "il volume" degli affari ...
Al Faneas cafè di Roma con aperitivo e musica pop rock
Diventi adolescente quando ti chiedi per la prima volta: Chi sono io? Quale è lo scopo della mia vita?Non importa quale sia la tua età anagrafica, conta che in un certo momento nascano dentro di te questi interrogativi associati ad un grande bisogno di libertà.
Per la prima volta hai voglia di decidere, di scegliere come vivere la tua vita in ribellione oppure in differenza da quello che dicono gli altri ( i genitori, gli insegnanti,i gli adulti in gene...
Ci sono persone che si addormentano appena poggiano la testa sul cuscino, e una volta tra le braccia di Morfeo non si svegliano neppure con le famose "cannonate", come quelle lanciate dai nostri genitori quando volevano farci alzare per andare a scuola, le persone dal "sonno pesante" e invece c'è chi si sveglia per ogni minimo rumor...
I piani alti calpestano le regole e privilegiano il pensiero libero
Mi rendo conto che il titolo è impegnativo ma, come ogni insegnante che corregge un compito, cerco di formulare giudizi oggettivi, comparando le elaborazioni con la dottrina.
PREMESSO CHE
1. il termine scuola è stato sostituito dal legislatore con quello di sistema educativo, di istruzione e formazione perché ha riconosciuto la complessità del servizio scolastico;
2. per governare un sistema è essenziale definire e formalizzare un'idonea struttura decisionale, necessità da...
Lo scorso 26 marzo sono andata al Convegno su "I Nativi digitali e la nuova sfida per genitori e docenti" organizzato dalla rivista.
Il tema mi sembrava imperdibile: sicuramente in quanto adulta, poi in quanto adulta colta, persona matura, che vive nel mondo in maniera consapevole, partecipe e critica, poi come genitore, quindi come adulto con delle responsabilità educative specifiche, infine come mamma di una bambina che partecipa al nuovissimo e recente progetto Netpupils (per chi non conoscesse il progetto Netpupils, rimando al mio vecchio articolo "Mission possible, La scuola che non rimane ferma", del giugno 2010 e, più recenti "Il social...
Alla scoperta di un nuovo e book sul bambino che non vuole crescere
Un anticipo sulla prossima novità dell'Autrice: il nuovo e-book di Cristina Ansuini "Polevere di fata. All'inseguimento di Peter Pan", disponibile a maggio, per il Salone del libro di Torino.
A che serve la polvere di fata? A molte cose, direi, ma soprattutt...
Analisi della sollecitazione a dipendere come presupposto della cultura del consumo e del possesso.
Gli esseri umani sono caratterizzati dall'avere il più lungo e complesso periodo di dipendenza di tutte le specie viventi. Però questa lunga dipendenza "naturale" favorisce l'instaurarsi di una strategia esistenziale vincente: la socievolezza! La matrice della nostra propensione a socializzare, comunicare e cooperare è possibile per la lunghezza, imbattibile, di questo intervallo di tempo in cui siamo in balìa degli "altri".
Inoltre questa lunga soggezione agli altri ci consente anche il lungo e delicato processo di apprendimento: a differenza delle altre specie viventi che hanno un repertorio contenuto e reiterato di comportamenti e di competenze, gli umani devono sapere e saper fare una quantità di cose. Lo stesso linguaggio è un cosmo simbolico complesso che richiede anni per essere padroneggiato. Perciò è funzionale e necessario che tutta l'età evolutiva sia, per sua natura, caratterizzata da una precisa dipendenza da persone, atti e oggetti significativi per il processo in corso e il percorso di sviluppo può essere inteso come proporzionale al grado di emancipazione che, momento dopo momento, la persona in formazione raggiunge.
La stessa condizione di adulto può essere individuata dalla completa emancipazione e indipendenza psicofisiche dai molti attaccamenti e bisogni, dalle molte figure e abitudini, dai tanti oggetti e luoghi, dagli altrettanti riti e miti che accompagnano la nostra e...
In questo periodo ammetto di aver trascurato un pò questo progetto (la rivista) e forse di dover per questo delle scuse a chi invece lo ha costantemente seguito. La colpa va un pò agli impegni di altro genere che mi hanno portato via tempo e un pò anche l'assenza di "cose da dire".
A volte si preferisce stare in silenzio piuttosto che ripetere gli stessi argomenti o scrivere un articolo tanto per fare, solo per sentirsi dire "bravo" o non volere perdere a tutti i costi l'occasione di essere ascoltato. Il silenzio è forse la forma più meritevole di riflessione.
Del resto anche questo è coraggio, il coraggio di staccarsi da un impegno per poi riprenderlo, il rischio di poter sbagliare e di non essere capito, il volere ogni tanto porre strade diverse alla propria vita e non inseguire quella più sicura e più stimata solo per piacere agli altri.
A volte anche chiudere e ricominciare da capo. Prendere e cambiare.
In un forum di discussione sull'insegnamento della matematica è apparsa la seguente richiesta d'aiuto: "Qualcuno di voi insegna in un liceo scientifico e si sta occupando della certificazione delle competenze che da quest'anno è obbligatoria al termine della classe II nella scuola secondaria di s...
Siamo alla fine della ricreazione, c'è ancora qualcuno che chiacchiera, qualcun'altro che si scambia gli adesivi, fino a che all'improvviso quelle parole: "Io sarò bocciato...vero maé?". Per un istante "lunghissimo" il silenzio, poi tutti gli occhi sono puntati su...