Una sinergia d'intenti
Collaborazione scuola famiglia
Il concetto è molto semplice: lavoriamo svariate ore al giorno con i vostri figli perché, crescendo, sviluppino coscienza di sé, capacità di ragionamento, senso critico, perché sappiano distinguere il giusto dallo sbagliato, perché amino apprendere ad apprendere (long life learning).
Collaborate con noi perché abbiano gli interventi migliori, vengano utilizzate le strategie più idonee, perché per tutti i bambini, anche se non sono i vostri, la scuola sia piacevole.
Sembra tutto così bello e scontato!
E invece non sempre è così.
Poche volte, in realtà, mi è capitato di avere divergenze di opinioni con i genitori dei miei alunni, ma sono una specialista di inglese e forse questo rientra nella normalità delle cose. Ma è successo di frequente che abbia partecipato a riunioni in cui, convocati i genitori di un alunno per discutere dei suoi problemi relazionali o di apprendimento, ci siamo ritrovati, come team e insieme alla responsabile dell'equipe psico-pedagogica, davanti ad un muro di cinismo eretto dalla paura di prendere coscienza di una realtà.
E ancora, pochi giorni fa, due mamme hanno richiesto un colloquio con il team al completo di una classe perché gli insegnanti avevano ripetutamente diviso i loro pargoli, in quanto si distraevano di continuo.
Niente di strano, penserete voi!
L'errore dei docenti è stato commesso, secondo le signore, asserendo che anche le mamme fossero d'accordo con quella decisione. Apriti cielo!! Nemmeno se avessimo messo loro in bocca parole di spergiuro!
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