Malessere giovanile (ultima parte)
Un'analisi per il Sistema Formativo
Per il lettore che con molta pazienza e altrettanta costanza ha seguito gli articoli precedenti, non posso che recapitargli i miei più sentiti ringraziamenti; a tutti gli altri e comunque per richiamare l'attenzione in vista delle argomentazioni conclusive di questa analisi, dirò succintamente che ho passato in rassegna alcuni fattori che, a mio avviso, sono determinanti nel generare quel malessere giovanile che la scuola è chiamata ad affrontare allo stesso titolo dei suoi compiti istituzionali. Ho iniziato con l'immagine negativa del Sistema Scuola, immagine tradizionale che rischia in ogni momento di trasformarsi nella classica profezia che si autoavvera e ho poi evidenziato la carenza di un organico e sistematico intervento di Orientamento, tanto più necessario oggi, data la velocità delle trasformazioni e la precarietà degli orizzonti, sia esistenziali che professionali; quindi ho preso in esame la latitanza delle istituzioni, ossia la vergognosa assenza di impegno, finanziario e politico che invece di arricchire la scuola di risorse e strumenti per consentirle di risolvere i crescenti problemi che vengono posti sulla sua strada, viene progressivamente spolpata e svilita. Infine, uscendo dall'alveo delle responsabilità direttamente ascrivibili alla scuola come istituzione, ho considerato gli effetti dirompenti causati dagli Ambienti familiari negativi, ossia da tutte quelle situazioni famigliari che per traumi, indigenza, anaffettività o inadeguatezza generalizzata (le cosiddette "famiglie a rischio" o "multiproblematiche"), generano un profondo disagio nei loro figli.
Un ulteriore fattore di disagio giovanile, contiguo, ma non coincidente con il precedente, è la presenza e l'azione di contesti socioculturali fuorvianti, ossia ambiti e momenti sociali pervasi da valori, orientamenti, linguaggi, stili di vita che marciano in rotta di collisione con le linee guida dei processi educativi proposti e promossi dal Sistem...
|