L'iperattività a scuola
Il senso di frustrazione dell'adulto
Quando si parla di iperattività o di ipercinesia infantile in psicopatologia, si fa riferimento ad un disturbo neurobiologico a carico della corteccia pre-frontale e dei nuclei della base, ovvero strutture sottocorticali coinvolte nel controllo del movimento. È stata dimostrata l'ereditarietà del disturbo di iperattività, per cui se si va ad indagare ci sarà qualche componente della famiglia che ha avuto lo stesso disagio.
Non è quindi sufficiente trovarsi dinanzi a un bambino vivace per diagnosticare un disturbo di iperattività. Il disturbo viene diagnosticato principalmente intorno ai sette anni, età in cui il bambino è scolarizzato, infatti, è principalmente a scuola che il disagio trova terreno fertile per venire fuori. Deve essere chiaro, però, che l'iperattività non è un disturbo che sopraggiunge improvvisamente, pertanto un bambino che è sempre stato tranquillo non diventa improvvisamente ipercinetico, ma si manifesta in maniera latente fin dai primi mesi di vita attraverso manifestazioni di irrequietezza e con difficoltà nella regolazione dell'aurosal.
L'iperattività è, quindi, l'eccessivo o inappropriato livello di attività motoria o verbale. I bambini con ipercinesi non riescono a stare seduti, parlano troppo e in maniera caotica, disturbano e rumoreggiano, sembrano instancabili e hanno grosse difficoltà per ciò che riguarda il sonno. I bambini iperattivi possono essere descritti come fragili ...
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